Norme da seguire

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ATTENZIONE: recepite le disposizioni governative e della curia, sentito il parere del consiglio pastorale, queste sono le NORME NECESSARIE DA SEGUIRE per la celebrazione della santa messa nella nostra parrocchia. Siete vivamente invitati ad astenervi dal venire se non dopo aver letto e recepito quanto ora vi scrivo!
Le celebrazioni saranno strettamente legate all’osservanza di norme igieniche e comportamentali. Riprenderemo la nostra vita parrocchiale lunedì 18 maggio con la messa delle 18:30. Gli orari restano invariati, salvo l’aggiunta di una messa alle ore ore 18:30 di domenica che verrà celebrata da don Lucian e fino alla fine di questa emergenza. Finita l’emergenza, tolta la messa (per capirci!).
La parrocchia dovrà servirsi di alcuni volontari che ci aiuteranno ad osservare le seguenti norme:
1. Ingresso contingentato di MASSIMO 141 PERSONE che potranno entrare mantenendo la distanza sociale di 1,5 metri.
2. Non è consentito l’ingresso senza mascherina.
3. I posti saranno segnalati e differenziati in posti singoli o doppi per i familiari. Non è possibile occupare posti diversi da quelli stabiliti. La distanza sarà di un metro.
4. Anche i bambini dovranno osservare tale regola e non potranno girare per la chiesa, ne tanto meno sostare in sacrestia.
5. All’ingresso sarà necessario igienizzare le mani usando l’apposito dispenser che troverete in fondo alla chiesa. Per rendere la cosa più celere potrete farlo anche con un gel personale.
6. Come dall’inizio della pandemia, non troverete acquasantiere piene, non ci si scambierà il segno della pace e la Comunione verrà distribuita esclusivamente in mano e senza guanti.
7. Verrete invitati a mettervi in fila secondo le disposizioni del celebrante, mantenendo sempre la distanza di un metro.
8. Nelle messe feriali verrà chiesto ad ogni fedele di lasciare la chiesa solo dopo aver igienizzato il proprio posto con della carta usa e getta e uno spray che verrà messo a disposizione.
9. Al termine della celebrazione non è consentito creare assembramenti né in chiesa, né tantomeno nel sagrato della parrocchia.

Tutto questo sarà possibile solo con l’aiuto di persone che potranno assicurare lo svolgimento e l’igienizzazione dopo le celebrazioni. A tal riguardo cerchiamo volontari che si rendano disponibili in numero di almeno 4 persone per igienizzare le panche, al termine della messa, nei giorni di sabato e domenica. Chi volesse dare la sua disponibilità è pregato di contattare al più presto con un messaggio il nostro Mario al numero 3471626773, dando il vostro nome e cognome. Ovviamente un alto numero di volontari renderà il servizio poco gravoso. Per quanto riguarda il servizio all’ingresso ci stiamo organizzando diversamente.
MI PREME SOTTOLINEARE che la mancanza di un considerevole numero di volontari e la mancata collaborazione nell’osservanza delle norme ai punti 1-9, POTREBBE OBBLIGARMI A SOSPENDERE LE CELEBRAZIONI che, per legge, possono svolgersi solo a tali condizioni.
Don Alessandro

Spostamenti da casa alla chiesa

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A PROPOSITO DEGLI SPOSTAMENTI DA CASA PER ANDARE IN CHIESA, vorrei cercare di chiarire un po’ le idee onde evitare che qualcuno di voi si possa trovare nella spiacevole situazione di dover pagare una multa salata di 280 euro che, nel caso non venisse pagata entro 5 giorni, salirebbe a 400! Come ha ricordato la CEI in un post di facebook del 17 aprile, da me riportato sulla nostra pagina, “L’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro. È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, si possa esibire o rendere la prevista autodichiarazione. Resta ferma tuttavia la sospensione di tutte le cerimonie, anche religiose”. Questa specificazione è possibile trovarla nelle domande e risposte consultabili sul sito http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa. Per quanto riguarda invece la nota questione dei “200 metri da casa”, questa non è presente nel decreto governativo, ne tantomeno la nostra regione ha legiferato a riguardo, ma vale la regola della “prossimità della propria abitazione”. Quella dei 200 metri è probabilmente un’aggiunta fatta da altre regioni che hanno emanato ulteriori decreti più restrittivi di quelli nazionali.
Fermo restando, a mio parere, il dubbio su come quantificare la “prossimità”, ricordo che il cardinale nella sua sesta lettera di collegamento afferma: “potete recarvi alla chiesa più vicina a casa vostra per pregare, per parlare con un sacerdote ed anche per ricevere il sacramento della penitenza. Se doveste essere fermati dalle forze dell’ordine, sarà sufficiente dire loro che vi state recando in chiesa”. È anche vero che il principio generale dell’attuale normativa per il contenimento dei virus è quello del divieto di spostamento se non per motivi di lavoro, salute o necessità. Andare in chiesa potrebbe essere considerata una necessità ed è questo che va scritto dell’autocertificazione che il cittadino è obbligato a compilare. Poi sta all’organo accertatore valutare se considerare la cosa come una necessità. L’indicazione generale della questura è quella di usare il buon senso ma ogni operatore di polizia è responsabile delle proprie azioni e dei propri atti e quindi agirà di conseguenza.
Spero che vi possa servire.